Eccomi di ritorno dal concerto, farò una breve recensione

Intanto mi sono perso metà esibizione dei The Ocean, causa che hanno iniziato a suonare almeno un'ora prima dell'orario indicato sul biglietto -_-" vabe lo so che non sono affidabili, però..
Di loro quindi sento solo tre o quattro canzoni, band abbastanza interessante, 10 all'energia sul palco (veramente scatenati!), suoni un po' schifosini come al solito per l'Alcatraz, band giovane, i componenti sono tutti probabilmente fra i 23 e i 27 anni secondo me, e di chiare influenze Lovecraftiane a giudicare dai nomi delle canzoni e dai disegni a striscione che li accompagnavano. Il tipo di metal è più o meno come quello dei Meshuggah, niente di originalissimo comunque.
Verso le otto partono i Cynic che suoneranno circa 45 min. o musicisti sembrano tutti ottimi, Masvidal tira fuori progressioni di accordi e melodie, assoli e non, veramente malatissime.. Dallo storico Focus vengono eseguite Veil of Maya, Celestial Voyage, How Could I, Evolutionary Sleeper, e forse qualcos'altro, poi le altre sono prese dal nuovo Traced In Air, non avendo ascoltato il quale, non potevo conoscerle, ma mi sono sembrate molto più melodiche, meno oscure, e comunque meno tirate dei pezzi vecchi, varrà sicuramente la pena ascoltarlo. Comunque gruppo in ottima forma, tecnicamente impeccabile, da esplorare con calma. Masvidal parla poco ma è un grande musicista, si vede.
Alle 9.20 attaccano i grandissimi Opeth, di cui sono un adoratore, nell'attesa chiacchero con Eugenio Crippa, anche lui fondamentale ele dei loro concerti, nonchè autore della fanzine Adventzine, che magari qualcuno oltre me e lui conoscerà...

Mikael indossa un'orrendissima maglietta sulla quale campeggia il faccione da pirla di Schwarzneger nei panni di Conan il Barbaro

attaccano con Heir Apparent, che avevo già sentito all'Evolution.
Si capisce subito una cosa: i suoni fanno veramente cagare. E questo penalizzerà abbastanza la cosa, il basso copre praticamente tutto, le parti acustiche su alcune canzoni sebbene suonate sembrano inesistenti, coperte dal distorto, i volumi dei soli sono settati male, Frederik è altissimo, Mikael si sente appena e ha un orrendo suono ovattato. Al di là di questo c'è stato qualche errorino, su alcune canzoni hanno addirittura perso il tempo per qualche secondo

roba insignificante, la scaletta ripete pezzi classici, quindi già sentiti live, solo due pezzi di Watershed, la suddetta Heir e The Lotus Eater (che dal vivo tutto sommato rende veramente bene) comunque bellissima, ottima Hope Leaves in mezzo, con un assolo finale in distorto leggero di Frederik tutto nuovo e gustoso, ottimi gli stacchetti cabarettistici di Mikael, con sfottò pesanti alla musica leggera italiana e discorsi sull'astinenza da sesso durante i tour.

Una cosa a mio dire scandalosissima è che il concerto è durato pochissimo! Hanno suonato solo otto canzoni!!! Alle undici meno cinque era già tutto finito... voglio dire mi permetto di esprimere la mia idea la riguardo, un gruppo normale di solito suona quindici/sedici canzoni a concerto, per un totale di un'ora e mezza o più, allora se ti vanti di fare canzoni da dieci minuti, devi imparare a suonarle e poi farne un numero decente ai concerti.. Anche i Dream Theater hanno canzoni lunghissime, ma ciò non impedisce loro di suonarle e di fare concerti di quasi tre ore..
Comunque tutto sommato gli Opeth restano sempre gli Opeth e mi ha fatto piacere vederli, però stavolta è stato un concerto un po' sotto le righe..

scaletta:
1.Intro
2.Heir Apparent
3.The Grand Conjuration
4.Godhead's Lament
5.The Lotus Eater
6.Hope Leaves
7.Deliverance
8.Demon of the fall
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9.The Drapery Falls